Manuale del programma

Che cosa fa ogni pulsante, dove stanno i file, come si mette al sicuro l'inventario e come si torna indietro quando qualcosa va storto.

Indice

L'idea in tre righe

Tre cose da tenere a mente, il resto discende da queste.

Un inventario solo

Il file vive sulla cartella di rete. Ogni tecnico apre quello: non esistono copie personali che dopo mezza giornata sarebbero gia' diverse.

Si aggiorna sul momento

Ogni entrata o uscita si registra quando accade, in dieci secondi. Non si accumulano i movimenti per ricostruirli dopo tre mesi.

Resta un file Excel

L'inventario e' un normale .xlsx: si apre anche senza il programma, e nessun dato resta prigioniero di un formato nostro.

Dove stanno i file

Due posti, e non si mescolano mai: il programma sta sulla postazione, i dati sulla cartella di rete.

Sulla tua postazione — il programma

PercorsoChe cos'e'
C:\Inventario\Inventario.pyIl programma che si avvia.
C:\Inventario\inventario\Il resto del programma, leggibile: sono file di testo.
C:\Inventario\python\Il Python ufficiale di python.org che fa girare il programma. Non spostare, non rinominare.
C:\Inventario\inventario_percorso.jsonDice quale inventario aprire, e la lingua scelta. E' l'unico file da non perdere quando si aggiorna.
C:\Inventario\Collaudo\Due fogli Excel di prova e le istruzioni per provare l'importazione senza rischiare niente.
C:\Inventario\Diagnostica.txtCompare solo quando si lancia la diagnostica.

Sulla cartella di rete — i dati

PercorsoChe cos'e'
\\server\Condivisa\Inventario\Produzione\Inventario.xlsxL'inventario. E' questo il file che conta. Si apre anche in Excel.
…\Produzione\inventario_impostazioni.jsonStanze, tipi di dispositivo, stanze con prestito, stanza degli iPhone, stati. Uguale per tutti.
…\Produzione\Backup\Le copie che il programma salva da solo prima di ogni operazione che cancella o sostituisce.
…\.Inventario.xlsx.lockCompare per una frazione di secondo durante un salvataggio, poi sparisce. Se resta, vuol dire che un salvataggio si e' interrotto.
Le copie che salvi tu con Salva copia in locale… vanno dove vuoi tu: Documenti, Desktop, una chiavetta. Il programma non le tocca e non le cancella mai.

La finestra: home e stanze

Due sole schermate, e si passa dall'una all'altra con un clic.

Home

Una scheda per stanza con il numero di dispositivi e la ripartizione per tipo. In fondo alle schede c'e' il contenitore Iphone, che non e' una stanza ma raccoglie tutti i telefoni. Sotto le schede, l'inventario completo.

Stanza

Si apre cliccando una scheda. Mostra solo i dispositivi di quella stanza, e aggiunge i due pulsanti per importare ed esportare soltanto lei.

Selezione

La casella a sinistra. Un clic sceglie una riga, Ctrl+clic ne aggiunge altre anche lontane, Maiusc+clic prende l'intervallo. Vedi Selezionare piu' dispositivi.

Filtri e ricerca

Sopra l'elenco: stanza, tipo e una casella di ricerca che guarda dentro tutti i campi, asset tag, seriale, note e nome di chi ha in prestito.

Tutti i pulsanti, uno per uno

Il colore dice a che famiglia appartiene il comando, prima ancora di leggerlo.

arancione: i dati entrano verde: i dati escono rosso: riscrive l'inventario di tutti grigio: tutto il resto
PulsanteChe cosa fa
‹ HomeTorna alla schermata iniziale da qualsiasi stanza.
AggiungiChiede prima che tipo di dispositivo, poi se inserirlo a mano o con il lettore di codici a barre.
ModificaApre il dispositivo selezionato per cambiarne i campi.
EliminaToglie tutti i dispositivi selezionati, dopo un riepilogo che li elenca uno per uno e una copia di sicurezza. Gli iPhone hanno protezioni in piu': vedi iPhone.
Elimina +Eliminazione in blocco. Si incollano i codici presi da Excel, uno per riga; il programma dice quali esistono, da quale stanza spariranno e che cosa salta e perche'. Per procedere si scrive ACCETTO. Una copia di sicurezza viene salvata comunque prima.
Elimina da ExcelNella riga degli strumenti sotto il titolo dell'inventario completo, in home. Come Elimina +, ma l'elenco si carica da un file invece di incollarlo: al massimo 300 dispositivi per volta. Vedi Eliminare da un file Excel.
Sposta in stanza…Cambia la stanza di tutti i dispositivi selezionati, dopo un riepilogo che dice da dove partono e come restano le stanze. Gli iPhone non si spostano.
Importa xls…Carica dispositivi da un foglio Excel. Prima chiede che cosa importare e come. Vedi Importare.
Esporta xls…Produce un file Excel dell'inventario. Prima chiede ambito e forma. Vedi Esportare.
StampaManda alla stampante l'elenco che stai guardando, impaginato. Puo' fare una pagina per stanza.
AggiornaRilegge subito l'inventario dalla rete. L'elenco si aggiorna comunque da solo ogni quindici secondi.
ImpostazioniStanze, tipi, prestiti, lingua, il collegamento all'inventario condiviso e i tre comandi qui sotto.

Dentro Impostazioni: copie e ripristino

Riscrivono l'inventario di tutti e si usano di rado: nella barra rubavano spazio ai comandi di tutti i giorni fino a spingerli fuori dallo schermo.

Salva copia in locale…La copia di sicurezza che decidi tu: uno zip con inventario, impostazioni ed eliminati di recente. Vedi Sicurezza dei dati.
Ripristina da una copia…Riporta l'inventario a una delle copie automatiche sulla rete, scelta dall'elenco. Vedi Tornare indietro.
Ripristina da un file locale…Riparte da una copia salvata fuori dalla rete: tornano dispositivi e impostazioni, stanze comprese. E' la via d'uscita se la cartella di rete non c'e' piu'.
Reset inventarioSvuota l'inventario. Chiede di scrivere ELIMINA TUTTO e salva prima una copia. Gli iPhone non si toccano mai.
Importa Asset Function da foglio Excel…Legge da un foglio l'Asset Tag e la funzione - la colonna si trova per nome, o come quella che contiene solo Standard e PC Refresh - e la scrive sui dispositivi gia' in inventario senza spostarli ne' toccare altro. Quelli che mancano si aggiungono: se il foglio non dice la stanza, il programma dice che sono nuovi e chiede dove. Prima si vede tutto, e si salva una copia.

Se la finestra e' stretta, la barra dei comandi va a capo su due righe: nessun pulsante viene lasciato fuori. Allargandola torna su una riga sola.

Solo dentro una stanza

PulsanteChe cosa fa
Importa i dati di questa stanzaCarica dal foglio solo la sezione di questa stanza e scarta il resto. Il foglio deve contenere la riga separatore con il nome della stanza: se manca, non importa niente e te lo dice.
Esporta questa stanza in xlsProduce un file con i soli dispositivi di questa stanza, con il nome della stanza dentro al file.

Sulle righe dell'elenco

PulsanteDove compare
Presta / RientroColonna Prestito, solo nella stanza scelta in Impostazioni (di solito Digital Kiosk).
Conferma spedizioneColonna Spedizione, solo nel contenitore Iphone.

Perche' le colonne cambiano da una stanza all'altra

Ogni vista mostra solo le colonne che li' possono avere un valore. Una colonna vuota per costruzione non porta informazione: toglie spazio a quello che si deve leggere davvero.

L'inventario completo in home e' una panoramica: dice che cos'e' un dispositivo, dov'e', come sta e da quando, in una riga che si legge senza scorrere di lato. Le domande piu' precise - il modello e il numero di serie, chi ha il prestito e da quando, chi ha restituito un telefono, quando e' stato spedito, qual e' l'IMEI - si fanno dentro la stanza che le riguarda, il Digital Kiosk e il contenitore Iphone. In panoramica ci pensa lo stato a riassumerle: In prestito, Spedito al servizio telefonia.

Dove seiChe cosa vediChe cosa sparisce
HomeAsset tag, tipo, Asset Function, stanza, note, stato, ultima modifica, modificato da. Otto colonne per dire che cos'e', a che cosa serve, dov'e', come sta e da quando.Tutto il resto: Modello/Descrizione e numero di serie, che si leggono davanti all'oggetto; IMEI, chi ha il prestito e da quando, chi ha restituito, quando e' stato spedito.
Site Services BAUIMEI, Restituito da e Spedito il, perche' li' stanno i telefoni.Stanza, In prestito a, Prestato il.
Digital KioskIn prestito a, Prestato il e la colonna Prestito con i pulsanti.Stanza, IMEI, Restituito da, Spedito il.
Magazzino Disaster RecoverySolo l'essenziale: asset tag, tipo, Asset Function, note, stato, modello, seriale.Stanza, tutto il prestito, tutto quello degli iPhone.
Contenitore IphoneModello/Descrizione, IMEI, Restituito da, stato, Spedito il, note, piu' la colonna Spedizione.Asset tag e seriale (un iPhone non ne ha), prestiti, stanza, tipo e Asset Function.

La colonna Stanza sparisce sempre dentro una stanza: sarebbe uguale su ogni riga, e il nome e' gia' scritto sopra l'elenco. Lo stesso vale per il tipo dentro il contenitore Iphone.

La Asset Function

Dice a che cosa serve il dispositivo, con due valori soli: Standard e PC Refresh. Sta subito a destra di Tipo e prima di Stanza, nell'elenco come nei file esportati, e ha lo stesso colore verde del tipo: e' ancora "che cos'e'".

Che cosaCome
Si scegliedalla tendina nella scheda del dispositivo, o con un doppio clic sulla cella nell'elenco. Anche su un dispositivo in prestito: non e' uno spostamento.
Un dispositivo nuovoparte da Standard. Uno che c'era gia' prima di questa colonna resta vuoto finche' qualcuno non la sceglie: non si inventa.
Esportazioni e stampala portano sempre, anche quando per qualche dispositivo e' vuota.
Importazioninon e' obbligatoria in nessuna. Un foglio senza la colonna si importa come prima; se c'e', il valore si riconosce anche scritto male, e uno che non e' ne' Standard ne' PC Refresh resta vuoto e il riepilogo lo dice.
Gli iPhonenon ce l'hanno: nel loro contenitore la colonna non compare.

Ogni colonna ha il suo colore

Una riga verticale colorata divide una colonna dall'altra, e la stessa tinta compare come barretta nell'intestazione: serve a non perdere la colonna mentre si scorre un elenco largo. Il colore raggruppa per significato - blu gli identificativi, verde che cos'e' il dispositivo, viola dov'e', rosso come sta, ambra il prestito.

Il testo resta nero su bianco, che e' la combinazione piu' leggibile: il colore sta nelle righe di divisione e nelle intestazioni, non dentro le celle.

Le colonne si allargano da sole

Ogni colonna e' larga quanto serve a mostrare per intero quello che contiene: niente testo tagliato, niente colonne da allargare a mano. Una colonna vuota resta comunque larga almeno quanto il suo nome, altrimenti non si capirebbe che cosa conterrebbe. Se l'elenco diventa piu' largo della finestra si scorre con la barra in basso, o con Maiusc + rotella.

Vale anche fuori dal programma: nei file esportati, nella stampa e nel file dell'inventario le colonne di Excel si adattano al contenuto, cosi' non c'e' da allargarle a mano dopo averli aperti.

Le colonne dipendono da come e' configurato l'inventario, non dai dispositivi presenti in quel momento: una stanza vuota mostra le stesse colonne di quando sara' piena, e nulla balla mentre lavori. Se dalle impostazioni attivi i prestiti in un'altra stanza, le due colonne compaiono li'.

La stessa regola nei file che escono

Un file esportato dice che cosa abbiamo, dove sta e che cosa c'e' da sapere. Quattro colonne: asset tag, tipo, stanza, note - le note viaggiano con il dispositivo, perche' sono quello che una riga ha di particolare.

Stato, modello, numero di serie, prestiti, IMEI, spedizioni e ultima modifica restano fuori: servono a chi lavora davanti all'elenco, dentro la stanza che li riguarda, non a chi riceve il file. La stampa invece li porta, perche' e' fatta per chi lavora.

Da un'esportazione non si ricostruisce un inventario, perche' quei campi nel file non ci sono. Per rimettere in piedi l'inventario per intero si usa Salva copia in locale…, che copia il file vero e si porta dietro tutto.

Aggiungere un dispositivo

  1. Premi Aggiungi. Compare subito la scelta del tipo: Laptop, Tablet o Iphone.
  2. Scegli come inserirlo. A mano, oppure con il lettore di codici a barre. Con il lettore i campi si riempiono man mano che scansioni; se un codice non si legge, il pulsante non riesco a scansionare ti fa scrivere quel campo a mano senza ricominciare.
  3. Compila. L'unico campo obbligatorio e' l'identificativo: l'asset tag per laptop e tablet, l'IMEI per gli iPhone, che asset tag e numero di serie non ce l'hanno proprio. Modello, numero di serie e Restituito da si possono lasciare vuoti e completare quando li hai sottomano: pretenderli subito vuol dire solo far rimandare l'inserimento, cioe' perdere la riga. La stanza non blocca niente: se non la scegli parte dalla prima.

Un identificativo non si ripete. Se l'asset tag - o l'IMEI - e' gia' in inventario, il programma non inserisce niente e dice dove sta il dispositivo che ce l'ha gia', con il modello e la stanza: si capisce subito se e' un errore di battitura o un dispositivo gia' registrato.

Il dispositivo appena inserito compare in cima all'elenco: e' ordinato per ultima modifica, cosi' si vede subito che e' arrivato.

Modificare al volo

Le cose che cambiano spesso non richiedono di aprire niente.

Stato

Doppio clic sulla cella Stato: compare la tendina con Disponibile, In attesa ritiro, Guasto in attesa tecnico, Da rebuildare, Controllare.

Note

Doppio clic sulla cella Note e si scrive. Invio per confermare, Esc per lasciar perdere - restando nella stanza. Il campo aperto non si chiude sotto le dita: aprire la tendina, il menu del tasto destro o un'altra finestra non lo tocca, e se l'elenco si ricarica perche' un altro tecnico ha salvato, quello che si stava scrivendo viene salvato prima, non perso.

Tipo

Doppio clic sulla cella Tipo: la tendina propone i tipi configurati, ma si puo' anche scrivere o incollare un valore diverso - la tendina propone, non obbliga. Un tipo scritto a mano compare poi anche fra i filtri. Un iPhone non si trasforma in un laptop, e viceversa: si perderebbe l'identificativo.

Modello/Descrizione

Stessa cosa: doppio clic e si scrive. La colonna accetta anche una descrizione libera, per quando il modello esatto non basta a riconoscere l'oggetto.

Stanza

Con Sposta in stanza…, oppure dalla scheda del dispositivo.

Selezionare piu' dispositivi

Un clic sceglie una riga. Ctrl+clic ne aggiunge altre, anche lontane fra loro; Maiusc+clic prende tutto l'intervallo fino a quella riga. I tasti vanno tenuti premuti: appena si clicca senza, la selezione riparte da una riga sola, come su Windows.

Come si riconosceChe cosa vuol dire
Cerchio pieno nella prima colonnala riga e' scelta. E' il segno autorevole, indipendente dal colore.
Sfondo ambrae' l'unica tinta che nessuna categoria usa: una riga selezionata non si confonde mai con un tablet o un iPhone. Il colore del testo resta quello della categoria, cosi' il rosso di un prestito attraversa la selezione.
Il conteggio accanto al titoloquante righe sono scelte in questo momento.

La selezione tiene solo le righe visibili: filtrando o cercando si assottiglia, e cancellando il filtro non torna. E' voluto: impedisce di eliminare dispositivi che non si stanno guardando.

Chi agisce su piu' righe

Elimina e Sposta in stanza…. Modifica resta a un dispositivo per volta, perche' una scheda si apre da sola; Elimina + e' un'altra cosa, serve a incollare codici presi da Excel.

Il riepilogo prima di agire

Nessuna delle due operazioni parte senza mostrare prima che cosa fara'.

OperazioneChe cosa dice prima
Eliminai dispositivi che spariscono, raggruppati per stanza, con il modello; quelli saltati perche' non si possono eliminare - in prestito, iPhone non ancora rispedito, in conservazione - con il motivo; quanti dispositivi resteranno. Una copia di sicurezza viene salvata prima, e alla fine si legge dove sta.
Sposta in stanza…i dispositivi divisi per stanza di provenienza, quanti restano fermi e perche' - iPhone o prestiti aperti - e come restano le stanze prima e dopo. Se sono gia' tutti nella stanza scelta lo dice subito.
Se nella selezione c'e' un dispositivo protetto - un iPhone o uno in prestito - spariscono solo gli altri: quello resta dov'e' e il riepilogo dice perche'. Prima l'operazione si sarebbe fermata del tutto, senza eliminare niente.

Copia e incolla

Funziona ovunque, in ogni campo, con la tastiera o con il tasto destro. Serve tutti i giorni: i codici arrivano da un foglio Excel e ci tornano.

DoveChe cosa si puo' fare
In qualsiasi campo di testo
schede, ricerca, tendine scrivibili
Ctrl+C copia, Ctrl+V incolla, Ctrl+X taglia, Ctrl+A seleziona tutto. Il tasto destro apre lo stesso menu.
Nelle celle modificabili al volo
note, modello/descrizione, tipo
doppio clic per aprire il campo, poi si incolla come in un qualsiasi programma. Invio salva, Esc annulla.
Nei campi in sola lettura
stato, riepiloghi, percorsi dei file
da li' non si scrive, ma copiare si puo' sempre: e' la via piu' rapida per prendere il percorso di un file appena esportato.
Dall'elenco dei dispositiviCtrl+C copia la riga selezionata, incolonnata: si incolla in Excel cosi' com'e'. Il tasto destro sulla riga offre anche Copia l'identificativo, che prende il solo asset tag.
In Elimina +e' fatto apposta per incollare: si copia una colonna di asset tag da Excel e la si incolla nel riquadro, una per riga.
Il giro completo funziona nei due sensi: si copiano gli asset tag dall'elenco, si incollano in un foglio, si lavora in Excel, e si torna indietro incollando in Elimina + o importando il foglio.

Prestiti

Esistono solo nella stanza dei prestiti, di serie il Digital Kiosk - si sceglie in Impostazioni.

  1. Presta. Il pulsante sulla riga chiede il nome di chi prende il dispositivo. Vengono registrati nome, data e ora.
  2. Il dispositivo diventa rosso e il suo stato passa a In prestito: si vede a colpo d'occhio che non c'e'.
  3. Rientro. Lo stesso pulsante lo riporta disponibile e cancella il prestito.
Un dispositivo in prestito non si sposta e non si elimina, da nessuna parte del programma: ne' con Elimina, ne' con Elimina +, ne' con Elimina da Excel, ne' con Sposta in stanza…, ne' cambiando la stanza dentro la scheda. Finche' e' fuori, l'inventario e' l'unica traccia di chi ce l'ha. Si preme Registra rientro e torna libero. L'unica eccezione e' togliere la stanza dei prestiti: li' si sposta anche lui, e il prestito resta aperto.
E le operazioni che cancellano in blocco non partono nemmeno: il reset e le importazioni che sostituiscono si fermano se fra i dispositivi che toglierebbero c'e' un prestito aperto, elencano quali sono e chi li ha, e non toccano niente. Un dispositivo in prestito e' in mano a una persona, e toglierlo in blocco vuol dire perderne la traccia proprio mentre e' fuori - senza nemmeno passare dagli eliminati di recente, perche' una sostituzione non ci passa. Prima si registrano i rientri. Sostituire un'altra stanza, dove prestiti aperti non ce ne sono, funziona normalmente.

Nelle altre stanze la colonna Prestito non compare affatto. Gli iPhone non si prestano mai. Nota, modello e tipo si correggono anche mentre il dispositivo e' in prestito.

iPhone

Seguono regole loro, perche' il loro ciclo di vita e' diverso.

Campi diversi

IMEI e Restituito da al posto di asset tag e numero di serie. Non hanno asset tag, in nessuna parte del programma.

Solo a mano

Non entrano mai da un'importazione e non escono mai in un'esportazione: si inseriscono uno a uno.

Stanza fissa

Stanno sempre in Site Services BAU e non si spostano. Nella scheda il campo appare gia' compilato e bloccato.

Spedizione

Conferma spedizione registra giorno e ora dell'invio al servizio telefonia. Lo stato diventa Spedito al servizio telefonia e la riga diventa viola.

Conservazione

Dopo la spedizione restano consultabili per tre mesi. Prima di allora il programma rifiuta di eliminarli e dice da quando sara' possibile.

Mai cancellati

Nessuna operazione distruttiva li tocca: ne' il reset completo, ne' un'importazione in sostituzione.

Importare da Excel

Serve a caricare in blocco quello che e' gia' censito altrove. Il formato del foglio e' spiegato in dettaglio in Come preparare il file Excel.

Prima cosa: che cosa e come

SceltaSignificato
Tutto l'inventarioCarica tutte le righe del foglio, assegnando le stanze in base alle righe separatore.
Una sola stanzaCarica solo la sezione di quella stanza e scarta il resto. Serve la riga separatore.
UnisciAggiunge i nuovi e salta quelli gia' in inventario, senza toccarne la scheda. Non cancella niente.
SostituisciSvuota prima, poi carica. Salva sempre una copia di sicurezza. Gli iPhone restano.

Le righe separatore

Una riga con scritto solo il nome della stanza divide il foglio: tutto quello che segue finisce in quella stanza, fino al separatore successivo. Vanno bene anche le abbreviazioni BAU, KIOSK, DISASTER.

Se il foglio non dice la stanza

Un dispositivo senza stanza non entra in inventario: non comparirebbe in nessuna stanza, non uscirebbe da nessuna esportazione per stanza e per ritrovarlo bisognerebbe gia' sapere che c'e'. Quindi, se il foglio non dichiara le stanze - non ha separatori, o ha righe sopra il primo - il programma la chiede prima di importare, e nessuna riga viene scritta finche' non ha una risposta.

Non basta che la stanza ci sia scritta: deve essere una delle stanze dell'inventario. Un nome che non c'e' - Cantina - non e' una stanza, e vale come se non ce ne fosse nessuna: viene chiesta anche lui. Si perdona invece il modo di scriverla - lo spazio di troppo e la maiuscola sbagliata, digital kiosk e' Digital Kiosk - e in inventario il dispositivo entra col nome ufficiale della stanza.

SceltaChe cosa fa
Tutti nella stessa stanzasi sceglie la stanza dalla tendina e tutte le righe senza stanza finiscono li'. Quelle che la stanza ce l'hanno gia' - da un separatore o dalla colonna Stanza - non si toccano.
Uno per unosi apre una finestra per ogni dispositivo, con asset tag, tipo, modello, seriale e note, e per ognuno si sceglie la stanza. Non importarlo lo lascia fuori; Annulla tutto ferma l'intera importazione, e non viene scritto niente.

Chi importa in una sola stanza questa domanda non la vede: quella scelta vale gia' per tutte le righe.

Il riepilogo prima di importare

Niente viene scritto finche' non confermi, e prima di confermare vedi:

Che cosa diceA che serve
Dove finiscono, stanza per stanzaquanti dispositivi nuovi e quanti gia' in inventario - quelli si saltano - in ognuna: si vede subito se una stanza sta per riempirsi di roba che non le appartiene.
Quante righe vengono saltate, e perche'senza identificativo, iPhone (che si inseriscono solo a mano), righe di altre stanze, colonne non riconosciute.
Quanti dispositivi ci sono adesso e quanti dopoe' il numero che dice se sta per succedere quello che pensi. Con la sostituzione dice anche quanti ne spariscono prima.
Le stanze riconosciute dal fogliose non ne trova nessuna te lo dice li', prima di toccare qualsiasi cosa, e ti chiede dove vanno i dispositivi che ne restano senza.

A operazione avvenuta il riepilogo finale ripete tutto: che cosa e' stato fatto e dove, quante righe non sono state caricate e perche' una per una, come si trova adesso l'inventario stanza per stanza, e dove sta la copia di sicurezza.

Un foglio da importare non e' un inventario e non va mai aperto come tale: si carica da qui.

Doppioni

Il programma non ne crea, e un identificativo gia' in inventario non entra mai una seconda volta: l'inserimento singolo rifiuta, dicendo dove sta quello che c'e' gia'; l'importazione salta la riga e dice in che stanza sta il dispositivo gia' registrato, senza riscrivergli la scheda. Se un foglio contiene due volte lo stesso identificativo vale l'ultima riga - quella e' una regola del foglio - e il riepilogo lo dichiara.

L'unico campo che non puo' mai ripetersi e' l'asset tag - per gli iPhone l'IMEI. Tutto il resto della scheda - tipo, modello, seriale, stanza, note - puo' variare liberamente, e per decidere se un dispositivo c'e' gia' non viene nemmeno guardato: due schede diverse in ogni campo con lo stesso asset tag sono lo stesso dispositivo, due schede identiche in tutto con asset tag diversi sono due dispositivi.

Gli eliminati di recente contano come "non in inventario": un dispositivo che sta solo nel cestino viene importato o inserito normalmente, e la sua voce nel cestino sparisce. Non puo' stare insieme in elenco e fra gli eliminati, o da li' si potrebbe ripristinarne una seconda copia. Il riepilogo lo dice, con l'identificativo e la stanza in cui e' finito.

Eliminare da un file Excel

Il pulsante Elimina da Excel, nella riga degli strumenti sotto il titolo dell'inventario completo in home, elimina in blocco i dispositivi elencati in un file. E' la stessa cosa di Elimina +, per chi l'elenco ce l'ha gia' in un foglio invece che negli appunti: chi deve dismettere ottanta portatili ha un file, non una colonna da incollare.

Che cosa faCome
Legge qualsiasi formaun'esportazione del programma - riconosce le colonne Asset Tag e IMEI e legge solo quelle - oppure una colonna sola di codici, salvata senza intestazioni. Non c'e' un formato da rispettare.
Al massimo 300 per voltanon e' un limite tecnico: e' il punto oltre il quale l'elenco di quello che sta per sparire non lo legge piu' nessuno, e una conferma che non si legge non e' una conferma. Se il file ne contiene di piu' il programma lo dice e non fa niente.
Mostra il riepilogoda quali stanze spariscono i dispositivi, uno per uno, con modello ed eventuale prestito; e a parte quelli saltati - non in inventario, o che non si possono eliminare - con il motivo di ciascuno.
Chiede la parolaper procedere si scrive ACCETTO. Finche' non e' scritta il pulsante rosso resta spento.
Finiscono negli eliminati di recentee prima di toccare qualsiasi cosa viene salvata una copia di sicurezza del file dati. Se il cestino non li tiene tutti, il programma chiede che fare: vedi Eliminati di recente.

Eliminati di recente

Il pulsante ELIMINATI DI RECENTE (n) - nero, in stampatello, con dentro quanti record contiene - in home accanto al titolo dell'inventario completo, apre il cestino: gli ultimi dispositivi eliminati, da cui si ripesca quello tolto per sbaglio. Quello che ci sta dentro non e' piu' inventario: non compare in nessuna esportazione, stampa o ricerca.

Che cosa faCome
Tiene gli ultimi 500, per 30 giorninon e' un archivio storico: e' la rete di sicurezza per l'errore di ieri.
Se non ci stanno tutti, chiedequello che esce dal cestino e' perso per sempre, e non si decide al posto di chi elimina. La finestra dice quanti sono quelli in eccesso e offre due strade: mettili nel cestino al posto dei piu' vecchi - e i piu' vecchi escono per sempre - oppure cancella definitivamente quelli in eccesso, che non passano dal cestino e non si ripristinano. Il riepilogo finale li elenca.
Mostra asset tag e tipodieci per pagina. Il resto della scheda non si perde: torna intero con il ripristino.
La ricerca in cimaguarda tutto il cestino, non la pagina che si sta vedendo; i risultati vengono impaginati a loro volta.
Ripristina su ogni rigae Ripristina i selezionati in cima per piu' righe insieme, con Ctrl+clic e Maiusc+clic come nell'elenco principale. Ripristina tutto (n) rimette dentro l'intero cestino - o i soli risultati, se c'e' una ricerca attiva.
Chiede conferma primaun popup solo, con sopra il riepilogo - quali dispositivi tornano e in quale stanza - e la conferma sotto. L'esito si legge poi sotto l'elenco.
Torna dov'eranella stanza che aveva al momento dell'eliminazione, con numero di serie, note, stato, prestito e spedizione. Se quella stanza e' stata rinominata, la voce la segue e non si chiede niente; se e' stata tolta, il programma chiede dove rimetterlo - rimetterlo dov'era lo farebbe sparire da tutte le schede.
Un ripristino da una copia lo togliese la copia rimette in inventario un dispositivo che sta nel cestino, la sua voce non ha piu' ragione di esistere: viene tolta, e il messaggio finale la elenca. Non puo' stare in tutti e due i posti.
Toglie chi e' gia' rientratose quell'asset tag e' tornato in inventario per un'altra strada, la voce nel cestino non serve piu': viene tolta, e il programma dice in che stanza si trova adesso il dispositivo. Non e' un errore.
Togliendo una stanza dalle impostazioni, i dispositivi che ci stavano finiscono qui - dopo una richiesta di conferma che dice quali stanze non sono vuote. Fa eccezione una stanza con un ruolo - quella degli iPhone o una con prestito: li' il programma chiede in che stanza spostarli e ce li porta tutti, iPhone rispediti e non e dispositivi in prestito compresi. Sono segnati come orfani, sfondo rosso: non hanno una stanza a cui tornare, quindi al ripristino il programma chiede in quale rimetterli.

Esportare e stampare

Prima cosa: ambito e forma

SceltaRisultato
Tutto / una stanzaChe cosa finisce nel file.
Elenco unicoUn file, un foglio, con la colonna Stanza.
Un foglio per stanzaUn file solo, con un foglio Excel per ogni stanza.
Un file per stanzaPiu' file separati, ognuno con il nome della stanza dentro.

Alla fine di ogni esportazione il programma chiede se aprire il file, mandarlo per e-mail — apre Outlook con il file gia' allegato — o chiudere e basta. Lavorando in italiano si puo' anche chiedere che il file esca in inglese.

Stampa

Impagina quello che stai guardando e lo manda alla stampante, con la possibilita' di una pagina separata per ogni stanza.

Sicurezza dei dati

Cinque protezioni diverse, che coprono guasti diversi.

1 · Salvataggi che non si pestano

Ogni salvataggio prende un lock esclusivo, rilegge il file, applica la modifica e riscrive in modo atomico. Due tecnici che salvano nello stesso istante non si sovrascrivono a vicenda.

2 · Copie automatiche

Prima di ogni operazione che cancella o sostituisce, il programma salva da solo una copia in Produzione\Backup\, con la data nel nome, e accanto il cestino di quel momento. Non devi ricordartene tu. Se ne tengono dieci: quando ne arriva una nuova, la piu' vecchia viene cancellata, gemello compreso.

3 · La copia che decidi tu

Salva copia in locale… mette uno zip con inventario, impostazioni ed eliminati di recente dove vuoi: sul tuo PC, su una chiavetta, fuori dalla rete. Da li' si riparte con Ripristina da un file locale… anche se la cartella di rete non c'e' piu'.

4 · Il promemoria

Ogni venti dispositivi aggiunti, modificati o eliminati, il programma chiede se vuoi salvare una copia locale. Si puo' dire di no: torna a chiedere dopo altri venti.

5 · Ripristino

Si torna indietro dall'interfaccia, senza cercare file a mano. Vedi qui sotto.

La copia in locale, in dettaglio

E' la protezione contro il caso che le copie automatiche non coprono: la cartella di rete che sparisce, o qualcuno che ci cancella dentro. Le copie automatiche stanno sulla share: se sparisce la share, spariscono anche quelle.

  1. Premi Salva copia in locale… e scegli dove salvare. Il nome proposto porta data e ora, per esempio Inventario_2026-08-31_18-30.xlsx.
  2. La copia e' l'inventario di quel secondo. Viene presa dal file sulla rete nel momento in cui la chiedi, non da quello che il programma aveva letto prima. Se in quell'istante un altro tecnico sta salvando, il programma aspetta che finisca: non ottieni mai un file colto a meta' scrittura.
  3. Accanto viene salvato anche il file delle impostazioni, con lo stesso nome e il suffisso _impostazioni.json: da soli i dati non basterebbero a rimettere l'inventario com'era, servono anche stanze, tipi e stati.
  4. E' un inventario completo, non un estratto. Si apre in Excel, e in caso di guaio si ricarica: con Ripristina scegliendo il file, oppure con Importa xls… in modalita' Sostituisci.
Quando farla. Prima di ogni operazione grossa, e ogni tanto per abitudine — a fine settimana, o dopo una giornata di movimenti. Costa cinque secondi. Tienila fuori dalla cartella di rete: e' proprio da quella che ti protegge.

Tornare indietro

Se…Fai cosi'
Hai appena sbagliato un'importazione o un resetImpostazioni › Ripristina da una copia…: la prima della lista e' l'ultima copia salvata, con la data e quanti dispositivi contiene.
Ti serve una copia piu' vecchiaImpostazioni › Ripristina da una copia…: le mostra tutte, con data e numero di dispositivi, e scegli.
La cartella di rete e' sparita o i dati sono stati cancellatiImpostazioni › Ripristina da un file locale…: scegli lo zip che ti sei salvato e tornano dispositivi e stanze. Prima si legge il riepilogo, che dice come resterebbe ogni stanza.
Vuoi svuotare tutto e ricaricare da zeroReset inventario, scrivendo ELIMINA TUTTO. Una copia viene salvata comunque prima di procedere.
Anche il ripristino salva prima una copia dello stato attuale: se ripristini la versione sbagliata, quella di partenza e' ancora li'.

Impostazioni

VoceA che serve
StanzeUna per riga. Rinominarne una sposta anche i dispositivi che ci stavano, e aggiorna la stanza dei prestiti e quella degli iPhone se era una di quelle. Riordinare le righe o aggiungerne una non sposta niente; togliendone una senza un ruolo i suoi dispositivi vanno in Eliminati di recente, ma se ha un ruolo - iPhone o prestiti - il programma chiede prima dove spostarli. Vedi Togliere una stanza con un ruolo.
Tipi di dispositivoLaptop, Tablet, Iphone. Rinominarne uno aggiorna i dispositivi di quel tipo, senza toccare nient'altro della scheda. Iphone non si rinomina, in nessuna delle due direzioni: e' la parola con cui il programma riconosce i telefoni. Togliendo Iphone sparisce tutta la parte dei telefoni.
Stanza dei prestitiUna tendina, sotto quella degli iPhone: dove compare la colonna Prestito. Di solito Digital Kiosk. Con (nessuna) i prestiti si spengono.
LinguaItaliano o inglese. C'e' anche la tendina in alto a destra nell'intestazione.
Collega inventario condiviso…Sceglie la cartella di rete su cui lavorare, sfogliando. Dopo va riaperto il programma.
Ripristina da una copia…L'elenco di tutte le copie di sicurezza disponibili, quelle sulla rete.
Ripristina da un file locale…Riparte da una copia che ti sei salvato tu, fuori dalla rete: tornano i dispositivi e le impostazioni. E' la via d'uscita se la cartella di rete non c'e' piu'.

Stanze, tipi, stati e stanza dei prestiti sono condivisi: stanno sulla rete e valgono per tutti. La lingua no: e' una preferenza tua, resta sul tuo PC.

Togliere una stanza con un ruolo

La stanza degli iPhone e quella dei prestiti non possono semplicemente sparire: i telefoni devono stare da qualche parte, e i prestiti aperti pure. Togliendo una di queste dall'elenco, il programma chiede in che stanza spostare quello che c'era dentro, e ci porta tutto - gli iPhone rispediti e non, gli altri dispositivi, e anche quelli in prestito.

E' l'unica eccezione alla regola che i dispositivi in prestito non si spostano: qui il dispositivo resta in inventario, gli cambia la stanza sotto invece di sparire, e il prestito resta aperto. Togliendo una stanza con prestito, la stanza scelta ne prende il posto come stanza dei prestiti.

Lingua

La tendina nell'intestazione traduce tutto: pulsanti, finestre, messaggi, colonne e stati. I dati restano come sono stati scritti — i nomi delle stanze non cambiano — perche' sono gli stessi per tutti.

Lavorando in italiano si puo' chiedere che un singolo file esportato esca in inglese: l'opzione compare nella finestra di esportazione.

Se il collegamento sul desktop non compare

Il .bat usa Crea collegamento sul desktop.ps1: tienilo nella stessa cartella di Avvia Inventario.bat. Il desktop viene chiesto a Windows, anche con OneDrive. In caso di errore la finestra mostra il motivo; la copia del collegamento nella cartella del programma e' facoltativa.

Su alcune postazioni la creazione automatica viene bloccata dai criteri di sicurezza. Il collegamento fatto a mano invece non fallisce mai:

  1. apri la cartella del programma sulla postazione;
  2. tasto destro su Avvia Inventario.bat › Mostra altre opzioni › Invia a › Desktop (crea collegamento);
  3. in alternativa, trascina sul desktop la copia Inventario dispositivi.lnk se presente nella cartella: si puo' dare anche a un altro utente senza eseguire niente.

Il collegamento creato dal programma punta ad Avvia Inventario.bat e non direttamente a pythonw.exe, proprio perche' un collegamento a un eseguibile con argomenti su certe postazioni viene rifiutato.

Se qualcosa non va

Doppio clic su Diagnostica.bat, nella cartella del programma. Scrive Diagnostica.txt li' accanto e te lo apre. Non modifica niente: legge e basta.

Dentro c'e' la versione in uso e da dove parte, quale inventario apre e se puo' scriverci, le stanze che conosce, che cosa legge davvero da un file Excel, la misura della finestra e della tabella, e dove Windows tiene il desktop. Sono percorsi e nomi di stanza, niente di riservato: si manda a chi assiste.

Se la tastiera si blocca: F12

Il programma tiene in memoria gli ultimi trecento eventi che contano - quale campo riceve i tasti, dove va il fuoco, quali finestre si aprono, quando l'elenco viene ricostruito. Li scrive in Tastiera.log, accanto al programma, quando si preme F12 o da solo quando vede il sintomo: un tasto premuto mentre nessun campo ha il fuoco. Dei tasti tiene il genere, mai il carattere. Se la tastiera non risponde: F12, e si manda il file - dice chi aveva il fuoco e cosa e' successo nei secondi prima.

Cinque regole

  1. Aggiorna quando succede, non a fine trimestre. E' tutto il senso dello strumento.
  2. L'inventario e' quello sulla rete. Non tenerne copie di lavoro personali.
  3. Un foglio da importare si importa, non si apre come inventario.
  4. Salva una copia in locale ogni tanto, e prima di ogni operazione grossa.
  5. Prima di premere un pulsante rosso, leggi cosa dice la finestra di conferma: ti dice sempre quanti dispositivi stai per toccare.